Pietro Casciola è una giovane promessa del Country Club Cuneo, circolo prestigioso nel quale si allena ormai dal 2019: “Ho iniziato a giocare a tennis quando avevo 8 anni – ricorda – seguendo la passione di mio padre Lorenzo. All’epoca mi dividevo con il calcio, poi la scelta si è rivolta al tennis perché, in quanto sport individuale, sei tu che decidi il tuo destino in campo. Sono così arrivati i primi tornei, nelle categorie giovanili e via via anche l’attività internazionale, come nell’anno che si è da poco concluso, nel circuito ITF under 18”. Una stagione con diversi alti e bassi, quella 2023: “La definirei strana – prosegue Pietro – perché sono stato fermo a tratti a causa di vari infortuni. Ho però fatto bene in agosto nel torneo di casa, il J30, al quale tenevo molto, sfiorando la finale. Poi non ho potuto dar seguito al risultato perché mi sono fatto male al polso.

Ora il problema è risolto e mi sto allenando in ottica 2024”. Non tutto è ancora pianificato, ma il quadro è abbastanza chiaro: “Farò qualche Open in dicembre e gennaio. Poi un altro under 18 ITF ma da aprile cercherò di cimentarmi con il circuito professionistico degli ITF da 15.000 e 25.000 $”. Cresciuto ammirando gli idoli che hanno fatto la storia degli ultimi 20 anni del tennis mondiale, Federer, Nadal e Djokovic, “in particolare il primo”, oggi ammira molto Sinner per la sua determinazione e la capacità costante di migliorarsi.

L’impegno per diventare un giocatore è molto: “Mi alleno tutti i giorni – precisa – curando sia l’aspetto tecnico che quello fisico. Il Country è ormai un punto di riferimento nel quale mi sono inserito bene fin dall’inizio”. Lucida l’analisi di Casciola quando gli chiediamo di definirsi come giocatore e su quali aspetti deve migliorare: “Sono un contrattaccante, e riesco ad esprimermi bene in particolare con il diritto mancino. Sto lavorando molto sul servizio, che ora è più efficace, mentre devo ancora progredire con il rovescio bimane.

Fondamentale anche il lavoro mentale e tattico, cercando di abituarmi a variare sempre di più il gioco e usando più spesso la palla corta”. Iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico Sportivo di Cuneo, il tempo per gli hobby non è ovviamente molto: “Lo utilizzo giocando alla play station, senza dimenticare gli amici, di scuola e di tennis”. I tornei più suggestivi al mondo sono, anche per il 17enne Pietro, quelli che ispirano l’immaginario collettivo: “Per fascino assoluto Wimbledon – dice – per superficie il Roland Garros. Ho sempre giocato sulla terra rossa anche se ritengo il cemento un terreno sul quale potrei esprimermi bene”. Sarà, la prossima, una stagione importante per verificare la crescita di Casciola e la sua capacità di adattarsi a scenari ancora di maggior spessore. Dunque da seguire.