Fabrizio Drago è ormai da un decennio il presidente del Country Club Cuneo. Una realtà che ha mantenuto le sue caratteristiche di centro votato allo sport ma soprattutto al tennis: “In questo periodo di presidenza – ricorda – molto è cambiato per quanto concerne la modalità di frequentazione dei circoli e il fenomeno associativo che ne consegue. Il “consumo” del servizio è diventato un’operazione “one shot” e di non semplice gestione. Noi abbiamo cercato di mantenere la tradizione mettendo sempre il socio al centro del mondo Country Club. Le operazioni in questo senso sono state essenzialmente tre. Con la prima abbiamo mantenuto alta la qualità dei nostri impianti tennistici. Non è un caso che siano apprezzati da tutti e riconosciuti come tra i migliori in regione. L’obiettivo è stato pertanto raggiunto.

Abbiamo inoltre puntato molto sui giovani e sulla qualità della Scuola Tennis, diretta dal maestro nazionale Moreno Baccanelli. Una Scuola in grado di esprimere nel complesso delle ottime individualità e numeri interessanti. Lo si è fatto qualificando sempre di più l’offerta attraverso corsi molto professionali che rappresentano la chiave d’ingresso nel nostro club.
In terzo luogo abbiamo ripreso la lunga tradizione organizzativa scattata tanti anni fa con tornei di alto livello arrivati fino al tetto dei 100.000 $ femminili con grandi nomi al via e che hanno alzato il trofeo. Lo abbiamo fatto inizialmente con gli Open e ora da alcune stagioni con l’Internazionale Giovanile che riesce a regalare al pubblico e ai soci del tennis di alto livello nel cuore dell’estate. Anche “estate ragazzi” rappresenta un nostro punto fermo e la seguiamo con grande cura del dettaglio, aggregativo e tecnico”.

Il periodo è propizio perché sull’onda lunga delle Finals e della Davis e dell’esplosione anche mediatica di Sinner tanti ragazzini si stanno avvicinando al tennis: “Siamo presenti nelle scuole ormai da tempo, grazie al progetto federale “Racchette in Classe” e il momento di rinascita del tennis su scala nazionale è assolutamente da cavalcare. Guardiamo dunque al futuro con moderato ottimismo cercando di dar vita anche ad iniziative capaci di coinvolgere sempre più la cittadinanza e il territorio con la nostra realtà. E’ in fase di studio un progetto, in sinergia con una nostra azienda partner, per offrire ai più talentuosi e meno forti economicamente degli incentivi e delle soluzioni alternative per avvicinarli al tennis e garantire loro un’attività di livello qualora il potenziale sia interessante”.