Colpisce l’under 14 tesserata per il Country Club Cuneo Eleonora Tranchero, allenata sui campi del TC Caraglio da Andrea Baccanelli, figlio di Moreno, direttore tecnico del Country. Non parliamo solo di gesto tecnico, ma della chiarezza con la qual esprime i concetti quando parla di quello che è stato un feeling quasi immediato con il tennis: “Ho iniziato a giocare a cinque anni e mezzo. Per un anno ho condiviso gli sforzi fisici con la ginnastica ritmica, poi ho scelto e da allora non ho più smesso. Grazie al tennis ho imparato tante cose che mi sono state e mi saranno utili nella vita”. Risponde alle domande con grande naturalezza, Eleonora, anche quando le chiediamo su cosa stia lavorando in questa fase di preparazione della prossima stagione: “Stiamo cambiando qualcosa sul servizio per renderlo più efficace. All’inizio ho incontrato qualche difficoltà ma ora mi sto adattando. Poi gran lavoro anche sul diritto”. “Il rovescio – commenta il tecnico Andrea Baccanelli – è invece il suo colpo più naturale”. Non fatica a definirsi come giocatrice: “Mi piace andarmi a prendere il punto – prosegue Eleonora – dopo averlo costruito. Devo migliorare anche sul ritmo, quindi sulle variazioni, cercare maggiormente la palla corta e la rete. Ad oggi preferisco lo schiaffo al volo alla classica voleè, ma anche su questo colpo devo crescere in rendimento”. Le giocatrici che ammira sono Iga Swiatek e Aryna Sabalenka, solo per ricordarlo le due prime della classifica mondiale: “Guardando in là vorrei diventare la numero 1 del mondo e vincere più Slam di tutte. In Italia mi piace molto Jasmine Paolini per la sua determinazione”. La stagione si è  conclusa, dopo aver ottenuto la qualificazione alla Final Four della Coppa d’Inverno, con un bel successo in quel di Tirrenia il 28, 29 e 30 dicembre. Nell’ordine sono state sconfitte Lazio, Lombardia e Toscana, l’ultima con un netto 6-0. Obiettivo dunque centrato, per Eleonora e i suoi compagni di avventura. Il tempo per gli hobby non è molto ma Eleonora lo utilizza per leggere romanzi rosa e disegnare. Anche i suoi obiettivi 2024 sono ben definiti: “Giocare tornei Tennis Europe e fare bene”. I sacrifici sono molti ma condivisi: “Anche dei miei genitori, del tecnico che mi segue e sopporta, di tutti coloro che seguono la mia crescita. Insieme per una causa comune”.
Al lavoro tecnico si unisce anche quello mentale: “Soprattutto – conclude – legato alle emozioni, quelle che ti tengono attaccate al match anche quando le cose non vanno benissimo. Spesso mi arrabbio e devo imparare a gestire meglio tali passaggi. Sono una perfezionista”.

di ufficio stampa