Country Cuneo

Importante riconoscimento per il J30 del Country Cuneo

Premiata dall'ITF l'organizzazione dell'ITF J30 del Country Club Cuneo per quanto concerne l'edizione 2023. L'organismo internazionale ha recentemente lanciato un programma di riconoscimento dei tornei in calendario che rispettano i parametri e rispondono a precisi criteri di valutazione. Il J30 andato in scena nello scorso agosto nel circolo piemontese ha rispettato tutti i requisiti amministrativi e operativi e ha riscontrato il parere favorevole anche dei giocatori partecipanti. "Per tale motivo - scrive l'ITF alla dirigenza del Country Club Cuneo e al direttore del torneo Alberto Maniscalco - è stato riconosciuto come uno dei nostri eventi leader nella categoria. Per l'edizione del 2024 ci sarà nel calendario pubblicato sul sito web dell'ITF una "stella di riconoscimento. E' stato inoltre allegato un certificato personalizzato da esporre nella vostra bacheca in occasione della prossima rassegna".


ANDREA GOLA, LA PUNTA DI DIAMANTE

La punta di diamante del Country Club Cuneo, cresciuto su questi campi fin da ragazzino, è Andrea Gola, impegnato nella formazione di serie B2. Diversi i suoi acuti nel 2023, in particolare quello arrivato al Monviso Sporting Club di Grugliasco nella finale dell’Open BNL di prequalificazione agli Internazionali d’Italia. La finale del singolare ha opposto il 2.2 cuneese, classe 2001, al 29enne toscano che vive ormai stabilmente in Piemonte da diverse stagioni, Federico Maccari, cognato di Leonardo Bonucci. Vittoria in due set per il più giovane, che è partito con il giusto slancio (3-0 con due break) e nel secondo set è stato bravo a tenere alta la concentrazione nel momento più delicato, quando sul 3-3 ha operato il break decisivo, bissato poi nell’ultimo gioco quando Maccari è sembrato ormai poco convinto di poter risalire la china nonostante abbia annullato i primi due match point, capitolando nel terzo.

Gola ha fatto filotto conquistando l’ambito torneo senza perdere nemmeno un set. Per lui e il finalista la soddisfazione di essersi qualificati per lo step iniziale degli Internazionali BNL d’Italia 2023, disputati poi a maggio. Tutta la soddisfazione, al termine, nelle parole del vincitore: “Sono partito molto bene, con due break. Lui era un po’ nervoso ma con il passare dei minuti si è sciolto. Avrei potuto chiudere 6-2, ma non ho chiamato una palla fuori e ho subito un contro-break. Nel decimo gioco mi sono concentrato ed ho conquistato il set. Con le palle nuove sono stato ancora più aggressivo e soprattutto sono rimasto mentalmente nel confronto nella seconda frazione, inizialmente molto equilibrata. Sul 3-3 è arrivato il break, fondamentale, che ho tenuto salendo 5-3. Non ho aspettato il game successivo provando a sigillare subito il testa a testa e ci sono riuscito.

Una bella settimana e un bel titolo nel torneo Open più importante della mia carriera, anche se non ne ho giocati molti”. Buona la cornice di pubblico, con tanti sostenitori arrivati anche dal “suo” Country Cuneo, circolo nel quale Andrea Gola è cresciuto e per il quale compete nelle rassegne a squadre. A seguirlo anche Andrea Dario, tecnico dei Ronchiverdi, club nel quale Gola è impegnato quotidianamente seguito dallo stesso staff che sta contribuendo alla crescita di Edoardo Lavagno, giocatore con il quale Gola si allena.
Al termine della finale la premiazione, con la presenza tra gli altri del presidente regionale FITP Vito Di Luca, un rinfresco sul campo e molti sorrisi. Gola è succeduto nell’Albo d’Oro del torneo a Pietro Rondoni, a segno nel 2022 nella stessa sede.

Nel 2023 tra i momenti più emozionanti per Gola anche la partecipazione al Challenger di categoria 175 al Circolo della Stampa Sporting di Torino, con vittoria al primo turno sull’austriaco Picheler (n° 490 ATP) e stop in secondo turno contro il faentino Federico Gaio, poi finalista del torneo. Per Gola numerose presenze inoltre nel circuito ITF dei 25.000 e 15.000 $.

di Roberto Bertellino


Il Country Club guarda al domani

Fabrizio Drago è ormai da un decennio il presidente del Country Club Cuneo. Una realtà che ha mantenuto le sue caratteristiche di centro votato allo sport ma soprattutto al tennis: “In questo periodo di presidenza – ricorda – molto è cambiato per quanto concerne la modalità di frequentazione dei circoli e il fenomeno associativo che ne consegue. Il “consumo” del servizio è diventato un’operazione “one shot” e di non semplice gestione. Noi abbiamo cercato di mantenere la tradizione mettendo sempre il socio al centro del mondo Country Club. Le operazioni in questo senso sono state essenzialmente tre. Con la prima abbiamo mantenuto alta la qualità dei nostri impianti tennistici. Non è un caso che siano apprezzati da tutti e riconosciuti come tra i migliori in regione. L’obiettivo è stato pertanto raggiunto.

Abbiamo inoltre puntato molto sui giovani e sulla qualità della Scuola Tennis, diretta dal maestro nazionale Moreno Baccanelli. Una Scuola in grado di esprimere nel complesso delle ottime individualità e numeri interessanti. Lo si è fatto qualificando sempre di più l’offerta attraverso corsi molto professionali che rappresentano la chiave d’ingresso nel nostro club.
In terzo luogo abbiamo ripreso la lunga tradizione organizzativa scattata tanti anni fa con tornei di alto livello arrivati fino al tetto dei 100.000 $ femminili con grandi nomi al via e che hanno alzato il trofeo. Lo abbiamo fatto inizialmente con gli Open e ora da alcune stagioni con l’Internazionale Giovanile che riesce a regalare al pubblico e ai soci del tennis di alto livello nel cuore dell’estate. Anche “estate ragazzi” rappresenta un nostro punto fermo e la seguiamo con grande cura del dettaglio, aggregativo e tecnico”.

Il periodo è propizio perché sull’onda lunga delle Finals e della Davis e dell’esplosione anche mediatica di Sinner tanti ragazzini si stanno avvicinando al tennis: “Siamo presenti nelle scuole ormai da tempo, grazie al progetto federale “Racchette in Classe” e il momento di rinascita del tennis su scala nazionale è assolutamente da cavalcare. Guardiamo dunque al futuro con moderato ottimismo cercando di dar vita anche ad iniziative capaci di coinvolgere sempre più la cittadinanza e il territorio con la nostra realtà. E’ in fase di studio un progetto, in sinergia con una nostra azienda partner, per offrire ai più talentuosi e meno forti economicamente degli incentivi e delle soluzioni alternative per avvicinarli al tennis e garantire loro un’attività di livello qualora il potenziale sia interessante”.


Al Country Cuneo i titoli di singolare nell’under 18 ITF LPM

La prima finale ad andare in scena al Country Club Cuneo, nell’Internazionale under 18 ITF grade J30, è stata oggi quella femminile tra la marchigiana Carlotta Bassotti e l’irpina classe 2008 Ylenia Zocco, entrambe under 16. La prima veste i colori del Circolo Tennis Porto San Giorgio, la seconda del Circolo Tennis San Giorgio del Sannio. Dopo poco più di un’ora di gioco e con il punteggio di 6-1 6-3 la vittoria è andata a Ylenia Zocco. Primo set a senso unico con l’irpina solida da fondo campo ed efficace anche quando è stata chiamata a rete. Dopo una sequenza di cinque giochi a zero è arrivato il primo game della Bassotti, per il 5-1 Zocco. Nel settimo game l'irpina ha chiuso con una bella contro smorzata di diritto.

Maggior equilibrio all’inizio del secondo parziale, con la marchigiana più aggressiva e con i piedi più dentro il campo. Bassotti avanti 2-1 dopo un break e contro – break iniziali. Zocco sempre solida e per nulla intimorita dal cambio di atteggiamento della rivale. Così, anche in ragione di alcuni errori della Bassotti, Ylenia Zocco si è riportata in vantaggio 3-2 grazie ad un nuovo break. Tenuto il servizio nel gioco successivo, dal 4-3 l’irpina ha operato lo strappo decisivo e chiuso con un piccolo “urletto” la sfida al nono game.

La non ancora quindicenne ha così commentato al termine la sua prima affermazione ITF: “Sono molto felice della mia settimana e della tenuta mentale che sono riuscita ad avere. Anche in finale, dopo un primo set agevole, sono stata brava a spostarla e a non avere cali di concentrazione”. Solida ma anche capace di districarsi bene a rete: “In tutte le occasioni nelle quali sono venuta avanti nei diversi incontri disputati mi sono riuscita ad essere efficace e questo mi ha dato ulteriore fiducia”. Il prossimo appuntamento sarà con i campionati italiani di categoria a Schio.
Spazio poi alla finale maschile, con protagonisti il torinese Filippo Pecorini e il rumeno Dev Kanbargimath, indiano con nazionalità rumena che arriva da una famiglia di tennisti e risiede a Dubai.


International Country Club Trofeo Crea

Chiuso oggi il torneo under 18 Grade 5, seconda edizione dell'International Country Club Trofeo Crea sui campi del prestigioso circolo piemontese. La partenza è stata al femminile con la sfida tra la trentina Noemi Maines e la parmense Irene Riva. Il primo break del match è stato di Noemi Maines, arrivato nel terzo gioco, per il 2-1 maturato anche in virtù di alcuni errori della Riva. La Maines ha tenuto il servizio successivo per il 3-1. Controbreak della Riva nel sesto gioco che ha rimesso in perfetta parità il match 3-3.

Diversi gratuiti della Maines. Riva nuovamente breccata nel settimo gioco, per il 4-3 Maines e servizio. Molti punti sono stati risolti risolti da entrambe con fraseggi nella diagonale di rovescio. Sulle ali dell'entusiasmo la trentina ha conquistato la prima frazione 6-3. Ripartenza della Maines nel secondo set sulle stesse note del primo. Game di apertura tenuto con grinta e concentrazione. Subito bissato dalla Maines che si è portata sul 2-0 e poco dopo sul 3-0. Reazione di Irene Riva che si è rimessa in corsa vincendo due giochi consecutivi. Tradotto 2-3 e servizio. Parità dopo il sesto gioco, e nuovo vantaggio Maines che ha chiuso con un periodico 6-3 alzando le braccia al cielo: “Una bella soddisfazione – ha detto al termine la vincitrice – anche perché la prima finale ITF l’avevo persa. Qui mi sono aggiudicata sia il doppio che il singolare. Brava la mia avversaria per il tennis espresso nel corso della settimana e in finale”.

Così Irene Riva: “Sono felice per il mio percorso nel torneo del Country. In finale non ho giocato benissimo nei passaggi chiave del match e questo ha fatto la differenza”. Dopo la premiazione del femminile, con protagonisti il presidente del Country Fabrizio Drago e il patron della Crea, Adriano De Stefano, spazio all’atto decisivo del torneo maschile. Da una parte il romano Andrea De Marchi, dall’altra l’alessandrino Lorenzo Beraldo. Il primo set è vissuto su fasi alterne, con De Marchi avanti 2-0, poi ripreso e superato da Beraldo che è andato a servire per il set sul 5-4. Non ha chiuso e De Marchi è risalito fino al 7-5. Nella seconda frazione è stato ancora il romano a cambiare passo e colpire “duro” soprattutto con il cambio di accelerazioni con il diritto.

Al termine è stato un 6-2 per lui che ha legittimato il successo: “Sono molto contento per il titolo e per la finale contro un ottimo avversario. Ringrazio tutti e in particolare l’organizzazione”. Un po’ abbattuto Beraldo: “Spero di rifarmi in una prossima occasione. Oggi non sono riuscito a dare il meglio. Molto bravo lui e grazie a mia mamma che mi ha seguito per tutta la settimana”. L’appuntamento, come ha precisato il presidente del Country Club Fabrizio Drago, è per il prossimo anno.


Etcheverry mette la firma sul 15.000$ del Country Club Cuneo

Una finale con un protagonista assoluto ha assegnato dopo 1 ora e 20 minuti di gioco il titolo maschile del 15.000 $ ITF al Country Club Cuneo al 19enne argentino Tomas Martin Etcheverry. Inequivocabile lo score, 6-4 6-2, con il quale ha concluso una settimana perfetta vincendo il secondo titolo di carriera, superando il 23enne livornese Davide Galoppini.
Partenza del confronto molto equilibrata, senza palle break e con la dominante per entrambi del servizio. Si è così arrivati sul 4-4. Piccolo passaggio a vuoto del sudamericano che è risalito nel game e lo ha fatto proprio per il 5-4. Nel successivo Galoppini ha abbassato la guardia e commesso alcuni errori che si sono rivelati determinanti nell’economia del set e non solo. Break infatti di Etcheverry per il 6-4 parziale.

Il corpulento argentino, dotato di un servizio di caratura superiore, è ripartito di slancio e si è subito portato sull’1-0 con un game condito anche da due ace. Sul 2-1 per lui è arrivato il break che ha spaccato l’incontro indirizzandolo verso la conclusione: 3-1 Etcheverry e poi 4-1. Galoppini ha reagito, a strappi, portando buoni colpi in specie con il rovescio bimane. Sul 2-4 è stato ancora Etcheverry a salire in cattedra e centrare nuovamente il successo nel game di servizio (5-2). L’ultimo break ha posto la parola fine al testa a testa. Etcheverry lo ha sigillato con un passante stretto di rovescio bimane sul quale si è inchinato Galoppini: “Devo fare in primo luogo i complimenti al mio avversario – ha detto al termine il toscano – perché oggi ha meritato di vincere e mi è stato superiore.

Dal 4-4 del primo set ha cambiato marcia, soprattutto nei turni di servizio e non sono riuscito ad andargli dietro. Ho giocato male il nono game e non ho approfittato delle occasioni avute in quel frangente di match. In ogni caso una bella settimana per me, un’ottima organizzazione e la consapevolezza di aver messo in campo buone prestazioni. Ora andrò a disputare un 15.000 $ a Tunisi, poi un 25.000 $, a Trieste. Grazie anche a tutto lo staff del circolo che mi ha supportato in questi giorni”. Molto contento il nuovo campione della rassegna cuneese, nativo di La Plata (Buenos Aires) e fedelmente seguito in tutto il torneo dal coach Jeronimo Lanteri: “Una bella soddisfazione vincere qui e davanti ad un pubblico che mi ha sempre sostenuto.

Bravo Galoppini che nella prima parte del match ha ribattuto colpo su colpo. Ho dovuto farmi forza con il servizio e cercare di smontare la sua difesa. I prossimi appuntamenti saranno Piombino e Trieste”.

L’organizzazione
Positivo il bilancio organizzativo, come sottolinea il Presidente del Country Club Cuneo, Fabrizio Drago: “Due settimane di bel tennis che hanno suscitato ancora una volta l’interesse del nostro pubblico e degli appassionati. Sotto il profilo tecnico direi che il livello, rispetto alla scorsa stagione, si è ancora alzato, sia in campo maschile che femminile, nobilitato dai due vincitori, la brasiliana Goncalves e l’argentino Etcheverry.

Un ringraziamento doveroso agli Enti che ci hanno patrocinato, il Comune di Cuneo su tutti, agli sponsor privati e ai tanti componenti dello staff che hanno reso possibile il regolare svolgimento della manifestazione”. Gli altri li ha ricordati Alberto Maniscalco, per la prima volta direttore dei tornei (il maschile era stato preceduto dal 15.000 $ ITF femminile): “Una bella esperienza – ha dichiarato al termine – motivante ed impegnativa. Fondamentale come sempre l’apporto dei volontari, dei raccatapalle, di ogni persona che ha dato il proprio contributo per la riuscita della manifestazione”.

Al termine premi anche per il supervisor delle manifestazioni, Pasquale Pantaleo e la giudice di sedia della finale maschile, Federica Simongini. Appuntamento al prossimo anno, che in ragione del cambiamento di formula dei tornei su scala internazionale molto probabilmente proporrà al Country Cuneo un 25.000 $ ITF maschile in data ancora da definire.


Martina Colmegna ha sorriso al Country Club Cuneo nel 15.000$ ITF

Ottima presenza di pubblico, a confermare l’interesse che il ritorno del tennis internazionale al Country Club Cuneo ha suscitato in città, per l’atto decisivo dell’International Country Club Gino S.p.A., 15.000 $ ITF femminile, scattato ieri sul centrale del circolo cuneese alle 17.
Da una parte della rete la 20enne lombarda Martina Colmegna, reduce da una semifinale fiume contro Anastasia Grymalska e con l’obiettivo di centrare la prima vittoria ITF (in singolare) dell’ancor giovane percorso professionale; dall’altra la 27enne laziale Federica Di Sarra, a caccia del suo quinto titolo ITF di carriera a livello individuale.

Due tenniste che solo alcuni mesi fa hanno difeso in serie A2 a squadre gli stessi colori, quelli dell’US Tennis Beinasco. Equilibrio ci si aspettava e così è stato, fin dalle battute iniziali della contesa. Break e controbreak in apertura di primo set, e nuova parità al quarto gioco (2-2). Nuovo break in favore della Colmegna, per il 3-2 e servizio e primo tentativo di fuga, sul 4-2 dopo diversi vantaggi reciproci nel game. Terzo break nella frazione in favore della tennista di Desio, salita così sul 5-2 e servizio. Nel gioco numero otto buon recupero, il suo, dallo 0-30 al 30-30 ma palla break concessa alla Di Sarra subito dopo (30-40).

La laziale non si è fatta sfuggire l’occasione riducendo così le distanze, prima sul 3-5, poi sul 4-5. Colmegna dunque alla battuta per chiudere la prima frazione. Si è procurata anche un set point ma ha dovuto subire nuovamente la reazione della più esperta avversaria, così risalita sul 5-5. Altri due break consecutivi e chiaramente alternati (prima in favore della Colmegna, poi della Di Sarra) per portare la decisione del set al tie-break. L’ha giocato con maggior vigoria e precisione Federica Di Sarra che l’ha fatto proprio per 7 punti a 2 passando a condurre per 1 set a 0 dopo 1 ora e 14 minuti di buon tennis.

La seconda frazione è partita con Martina Colmegna al servizio. Il film del confronto non è cambiato come hanno evidenziato altri due break, per l’1-1 parziale. Nuova parità al 4° gioco (2-2), poi Colmegna sugli scudi fino al 4-2 e servizio. Tenuto con tenacia e cattiveria agonistica, dopo diversi vantaggi, per il 5-2 e con l’obiettivo di allungare il testa a testa. Di Sarra ancora viva nella frazione ed abile nel riportarsi sul 3-5 dopo aver annullato un set point alla compagna di circolo. Per la laziale anche due palle consecutive nel game successivo per ridurre ulteriormente le distanze, ma in questo caso il recupero non le è riuscito. Merito di Martina Colmegna che ha chiuso 6-3 al secondo set point rinviando l’esito del match alla terza frazione. Intanto il cronometro stava già segnando 2 ore e 5 minuti.

Set numero tre aperto dalla Di Sarra alla battuta. E’ però subito apparsa più tonica fisicamente Martina Colmegna che grazie a due game ben giocati si è issata sul 2-0 con un break. Un vantaggio che è diventato ancora più corposo di lì a poco, quando la tennista lombarda ha conquistato il 3-0 con un secondo break nel set. La sua superiorità fisica ha trovato espressione nel quarto gioco, vinto a zero per la prima volta nell’incontro (4-0). Ha provato a reagire la giocatrice laziale nel quinto game, portandosi sul 40-0 prima di vedersi nuovamente ripresa e superata dall’agguerrita avversaria, autentica maestra nel non lasciare nulla lungo il percorso. Terzo break nel set in suo favore, per un 5-0 e servizio dal forte sapore di titolo.

Di Sarra ispirata nel frangente e abile nell’annullare il primo match point all’avversaria, salendo poi sul punteggio di 1-5 e servizio. Tenuto per il 2-5 sfruttando un po’ di tensione dell’avversaria per non aver ancora chiuso i giochi. Colmegna nuovamente con il servizio a disposizione per chiudere il match. Federica Di Sarra ha provato l’impresa strappando nuovamente la battuta alla Colmegna e risalendo sul 3-5. Nel game numero nove, però, la tennista di Desio ha rotto gli indugi e chiuso i conti sul 6-7 6-3 6-3 dopo 2 ore e 47 minuti alzando le braccia al cielo. Per lei il primo titolo di carriera a livello di singolare.

Di Roberto Bertellino


Anche l’italo-svizzera Romina Oprandi ha scritto il suo nome nell’albo d’oro del torneo

A Cuneo, nella finale dell'International Country Club - UBI BRE, 100.000 $ Itf femminile, Romina Oprandi ha coronato con il successo una settimana perfetta. Ha sconfitto 6-0 6-2 la francese Parmentier, conquistando, dopo quelli di Buchen (Ger) e Caserta, il terzo torneo stagionale: Una gran gioia - ha detto al termine - perché la finale ha sempre un sapore particolare. Ho giocato come volevo, in modo aggressivo, anche se nel secondo set un po' di tensione l'ho provata. Dedico quest'affermazione a mio fratello Romeo, che dopo 4 anni è tornato a seguirmi in gara. Ora vado a Biarrtiz, per un altro 100.000 $. Un ringraziamento anche allorganizzazione del torneo, perfetta, di gran livello

La cronaca. Oprandi subito avanti con un break nel primo set, bissato al terzo e quinto gioco. Alla fine 6-0 in 20 minuti. Altro break in avvio di seconda frazione, con la settima palla corta vincente portata a segno. Tenuta la battuta nel secondo gioco (2-0) l’italo-svizzera, nata a Berna nel 1986, ha avuto due palle per salire 3-0 ma la Parmentier è riuscita a centrare il successo nel gioco (2-1 Oprandi). Più lotta in questa fase ma nessuna breccia reale nel tennis eclettico dell’azzurra. Salita 4-2 ha conquistato il break decisivo nel settimo gioco (5-2) chiudendo in quello successivo con pugnetto alzato a salutare il successo. Spazio quindi ai discorsi di rito, con interviste alle finaliste fatte dal direttore di torneo, Paolo Ponzio e alle premiazioni, davanti al pubblico rimasto ad applaudire e contento per l’ennesima affermazione tricolore. Bel successo di folla, anche nel 2010, per una rassegna che ha visto salire in passato sul gradino più alto del podio nomi importanti del tennis mondiale, molti dei quali azzurri, vedi Pennetta, Vinci, Santangelo, Garbin.

Parmentier sorpresa e incapace di reagire al tennis atipico della rivale: Non sono riuscita a trovare le contromisure ai tocchi vellutati di Romina. Peccato. Nel secondo set ho aggredito di più, cercando di entrare in campo con i piedi ma mi mancata la continuità.

Un’avversaria, quella battuta dalla Oprandi, che ha già al proprio attivo due successi Wta in carriera e una classifica, nel luglio del 2008, di n° 40. Al numero 46 era salita invece Romina Oprandi dopo la felice stagione 2006 che la vide issarsi anche nei quarti di finale a Roma.

Di Roberto Bertellino


Al Country Cuneo vince la slovena Hercog

Sto lavorando per entrare nelle top ten. Non mi creo assilli poiché ritengo che ciò sia raggiungibile attraverso i risultati. Se giochi con piacere arrivano e tutto il resto diventa una conseguenza“. Con queste parole, dense di certezze ma non presuntuose, e pronunciate in italiano, Polona Hercog ha salutato il pubblico del Country Club Cuneo, accorso numeroso per assistere all’ultimo atto dell’International Country Club ’09 – Banca Regionale Europea, 100.000 $ Itf femminile. E’ stata lei a vincerlo, sigillando una settimana perfetta nella quale non ha perso nemmeno un set nei cinque incontri disputati. In finale, dopo aver sconfitto in mattinata nella semifinale rinviata per pioggia la colombiana Castano (6-2 6-2), ha fermato la corsa dell’americana Varvara Lepchenko, numero 6 del tabellone, con lo score di 6-1 6-2.

La slovena, classe 1991, già a segno in stagione in tre tornei ITF (Civitavecchia, Zagabria e Zin) rispettivamente da 25.000 $ e 50.000 $, ha fatto registrare tre break nel primo set e due nel secondo. Troppo superiore in tutte le parti del campo per poterle tenere testa e mai in affanno, neppure davanti al diritto mancino della rivale di giornata. Il suo colpo migliore è certo il diritto ma anche il rovescio in back, giocato con tutto il peso del corpo sulla palla, rende difficile alle avversarie i recuperi, soprattutto se giocano bimani. Di livello anche il servizio, al pari delle smorzate, che è capace a far cadere appena al di là della rete, sia di diritto che di rovescio. Insomma una top ten in costruzione che, come ha detto il direttore del torneo Paolo Ponzio, gli spettatori di oggi in quel di Cuneo seguiranno con trasporto nel circuito maggiore, magari sperando di rivederla al Country qualora dovesse aumentare ancora il montepremi della rassegna.

L’International va in archivio con la soddisfazione degli sponsor, su tutti la Regione Piemonte e la Banca Regionale Europea, e di tutti quanti, nello staff, hanno lavorato per rendere la manifestazione un evento, agonistico e non solo, riuscendovi. In chiaro-scuro il bilancio delle italiane, con la sola Brianti nei quarti. Tra le giocatrici che probabilmente faranno il salto in campo internazionale ricordiamo la lettone Sevastova, piegata proprio dalla Hercog nei quarti di finale. Una Hercog che aveva iniziato il torneo quale testa di serie numero 7 del draw e 113 Wta. Domani potrebbe entrare per la prima volta in carriera tra le top 100.

di Roberto Bertellino


AL COUNTRY CUNEO VINCE LA SLOVENA HERCOG

Sto lavorando per entrare nelle top ten. Non mi creo assilli poiché ritengo che ciò sia raggiungibile attraverso i risultati. Se giochi con piacere arrivano e tutto il resto diventa una conseguenza“. Con queste parole, dense di certezze ma non presuntuose, e pronunciate in italiano, Polona Hercog ha salutato il pubblico del Country Club Cuneo, accorso numeroso per assistere all’ultimo atto dell’International Country Club ’09 – Banca Regionale Europea, 100.000 $ Itf femminile.

E’ stata lei a vincerlo, sigillando una settimana perfetta nella quale non ha perso nemmeno un set nei cinque incontri disputati. In finale, dopo aver sconfitto in mattinata nella semifinale rinviata per pioggia la colombiana Castano (6-2 6-2), ha fermato la corsa dell’americana Varvara Lepchenko, numero 6 del tabellone, con lo score di 6-1 6-2. La slovena, classe 1991, già a segno in stagione in tre tornei ITF (Civitavecchia, Zagabria e Zin) rispettivamente da 25.000 $ e 50.000 $, ha fatto registrare tre break nel primo set e due nel secondo. Troppo superiore in tutte le parti del campo per poterle tenere testa e mai in affanno, neppure davanti al diritto mancino della rivale di giornata.

Il suo colpo migliore è certo il diritto ma anche il rovescio in back, giocato con tutto il peso del corpo sulla palla, rende difficile alle avversarie i recuperi, soprattutto se giocano bimani. Di livello anche il servizio, al pari delle smorzate, che è capace a far cadere appena al di là della rete, sia di diritto che di rovescio. Insomma una top ten in costruzione che, come ha detto il direttore del torneo Paolo Ponzio, gli spettatori di oggi in quel di Cuneo seguiranno con trasporto nel circuito maggiore, magari sperando di rivederla al Country qualora dovesse aumentare ancora il montepremi della rassegna.

L’International va in archivio con la soddisfazione degli sponsor, su tutti la Regione Piemonte e la Banca Regionale Europea, e di tutti quanti, nello staff, hanno lavorato per rendere la manifestazione un evento, agonistico e non solo, riuscendovi. In chiaro-scuro il bilancio delle italiane, con la sola Brianti nei quarti. Tra le giocatrici che probabilmente faranno il salto in campo internazionale ricordiamo la lettone Sevastova, piegata proprio dalla Hercog nei quarti di finale. Una Hercog che aveva iniziato il torneo quale testa di serie numero 7 del draw e 113 Wta. Domani potrebbe entrare per la prima volta in carriera tra le top 100.