Pietro Casciola si prepara per crescere ancora

Pietro Casciola è una giovane promessa del Country Club Cuneo, circolo prestigioso nel quale si allena ormai dal 2019: “Ho iniziato a giocare a tennis quando avevo 8 anni – ricorda – seguendo la passione di mio padre Lorenzo. All’epoca mi dividevo con il calcio, poi la scelta si è rivolta al tennis perché, in quanto sport individuale, sei tu che decidi il tuo destino in campo. Sono così arrivati i primi tornei, nelle categorie giovanili e via via anche l’attività internazionale, come nell’anno che si è da poco concluso, nel circuito ITF under 18”. Una stagione con diversi alti e bassi, quella 2023: “La definirei strana – prosegue Pietro – perché sono stato fermo a tratti a causa di vari infortuni. Ho però fatto bene in agosto nel torneo di casa, il J30, al quale tenevo molto, sfiorando la finale. Poi non ho potuto dar seguito al risultato perché mi sono fatto male al polso.

Ora il problema è risolto e mi sto allenando in ottica 2024”. Non tutto è ancora pianificato, ma il quadro è abbastanza chiaro: “Farò qualche Open in dicembre e gennaio. Poi un altro under 18 ITF ma da aprile cercherò di cimentarmi con il circuito professionistico degli ITF da 15.000 e 25.000 $”. Cresciuto ammirando gli idoli che hanno fatto la storia degli ultimi 20 anni del tennis mondiale, Federer, Nadal e Djokovic, “in particolare il primo”, oggi ammira molto Sinner per la sua determinazione e la capacità costante di migliorarsi.

L’impegno per diventare un giocatore è molto: “Mi alleno tutti i giorni – precisa – curando sia l’aspetto tecnico che quello fisico. Il Country è ormai un punto di riferimento nel quale mi sono inserito bene fin dall’inizio”. Lucida l’analisi di Casciola quando gli chiediamo di definirsi come giocatore e su quali aspetti deve migliorare: “Sono un contrattaccante, e riesco ad esprimermi bene in particolare con il diritto mancino. Sto lavorando molto sul servizio, che ora è più efficace, mentre devo ancora progredire con il rovescio bimane.

Fondamentale anche il lavoro mentale e tattico, cercando di abituarmi a variare sempre di più il gioco e usando più spesso la palla corta”. Iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico Sportivo di Cuneo, il tempo per gli hobby non è ovviamente molto: “Lo utilizzo giocando alla play station, senza dimenticare gli amici, di scuola e di tennis”. I tornei più suggestivi al mondo sono, anche per il 17enne Pietro, quelli che ispirano l’immaginario collettivo: “Per fascino assoluto Wimbledon – dice – per superficie il Roland Garros. Ho sempre giocato sulla terra rossa anche se ritengo il cemento un terreno sul quale potrei esprimermi bene”. Sarà, la prossima, una stagione importante per verificare la crescita di Casciola e la sua capacità di adattarsi a scenari ancora di maggior spessore. Dunque da seguire.


Al Country Cuneo i titoli di singolare nell’under 18 ITF LPM

La prima finale ad andare in scena al Country Club Cuneo, nell’Internazionale under 18 ITF grade J30, è stata oggi quella femminile tra la marchigiana Carlotta Bassotti e l’irpina classe 2008 Ylenia Zocco, entrambe under 16. La prima veste i colori del Circolo Tennis Porto San Giorgio, la seconda del Circolo Tennis San Giorgio del Sannio. Dopo poco più di un’ora di gioco e con il punteggio di 6-1 6-3 la vittoria è andata a Ylenia Zocco. Primo set a senso unico con l’irpina solida da fondo campo ed efficace anche quando è stata chiamata a rete. Dopo una sequenza di cinque giochi a zero è arrivato il primo game della Bassotti, per il 5-1 Zocco. Nel settimo game l'irpina ha chiuso con una bella contro smorzata di diritto.

Maggior equilibrio all’inizio del secondo parziale, con la marchigiana più aggressiva e con i piedi più dentro il campo. Bassotti avanti 2-1 dopo un break e contro – break iniziali. Zocco sempre solida e per nulla intimorita dal cambio di atteggiamento della rivale. Così, anche in ragione di alcuni errori della Bassotti, Ylenia Zocco si è riportata in vantaggio 3-2 grazie ad un nuovo break. Tenuto il servizio nel gioco successivo, dal 4-3 l’irpina ha operato lo strappo decisivo e chiuso con un piccolo “urletto” la sfida al nono game.

La non ancora quindicenne ha così commentato al termine la sua prima affermazione ITF: “Sono molto felice della mia settimana e della tenuta mentale che sono riuscita ad avere. Anche in finale, dopo un primo set agevole, sono stata brava a spostarla e a non avere cali di concentrazione”. Solida ma anche capace di districarsi bene a rete: “In tutte le occasioni nelle quali sono venuta avanti nei diversi incontri disputati mi sono riuscita ad essere efficace e questo mi ha dato ulteriore fiducia”. Il prossimo appuntamento sarà con i campionati italiani di categoria a Schio.
Spazio poi alla finale maschile, con protagonisti il torinese Filippo Pecorini e il rumeno Dev Kanbargimath, indiano con nazionalità rumena che arriva da una famiglia di tennisti e risiede a Dubai.


International Country Club Trofeo Crea

Chiuso oggi il torneo under 18 Grade 5, seconda edizione dell'International Country Club Trofeo Crea sui campi del prestigioso circolo piemontese. La partenza è stata al femminile con la sfida tra la trentina Noemi Maines e la parmense Irene Riva. Il primo break del match è stato di Noemi Maines, arrivato nel terzo gioco, per il 2-1 maturato anche in virtù di alcuni errori della Riva. La Maines ha tenuto il servizio successivo per il 3-1. Controbreak della Riva nel sesto gioco che ha rimesso in perfetta parità il match 3-3.

Diversi gratuiti della Maines. Riva nuovamente breccata nel settimo gioco, per il 4-3 Maines e servizio. Molti punti sono stati risolti risolti da entrambe con fraseggi nella diagonale di rovescio. Sulle ali dell'entusiasmo la trentina ha conquistato la prima frazione 6-3. Ripartenza della Maines nel secondo set sulle stesse note del primo. Game di apertura tenuto con grinta e concentrazione. Subito bissato dalla Maines che si è portata sul 2-0 e poco dopo sul 3-0. Reazione di Irene Riva che si è rimessa in corsa vincendo due giochi consecutivi. Tradotto 2-3 e servizio. Parità dopo il sesto gioco, e nuovo vantaggio Maines che ha chiuso con un periodico 6-3 alzando le braccia al cielo: “Una bella soddisfazione – ha detto al termine la vincitrice – anche perché la prima finale ITF l’avevo persa. Qui mi sono aggiudicata sia il doppio che il singolare. Brava la mia avversaria per il tennis espresso nel corso della settimana e in finale”.

Così Irene Riva: “Sono felice per il mio percorso nel torneo del Country. In finale non ho giocato benissimo nei passaggi chiave del match e questo ha fatto la differenza”. Dopo la premiazione del femminile, con protagonisti il presidente del Country Fabrizio Drago e il patron della Crea, Adriano De Stefano, spazio all’atto decisivo del torneo maschile. Da una parte il romano Andrea De Marchi, dall’altra l’alessandrino Lorenzo Beraldo. Il primo set è vissuto su fasi alterne, con De Marchi avanti 2-0, poi ripreso e superato da Beraldo che è andato a servire per il set sul 5-4. Non ha chiuso e De Marchi è risalito fino al 7-5. Nella seconda frazione è stato ancora il romano a cambiare passo e colpire “duro” soprattutto con il cambio di accelerazioni con il diritto.

Al termine è stato un 6-2 per lui che ha legittimato il successo: “Sono molto contento per il titolo e per la finale contro un ottimo avversario. Ringrazio tutti e in particolare l’organizzazione”. Un po’ abbattuto Beraldo: “Spero di rifarmi in una prossima occasione. Oggi non sono riuscito a dare il meglio. Molto bravo lui e grazie a mia mamma che mi ha seguito per tutta la settimana”. L’appuntamento, come ha precisato il presidente del Country Club Fabrizio Drago, è per il prossimo anno.


Etcheverry mette la firma sul 15.000$ del Country Club Cuneo

Una finale con un protagonista assoluto ha assegnato dopo 1 ora e 20 minuti di gioco il titolo maschile del 15.000 $ ITF al Country Club Cuneo al 19enne argentino Tomas Martin Etcheverry. Inequivocabile lo score, 6-4 6-2, con il quale ha concluso una settimana perfetta vincendo il secondo titolo di carriera, superando il 23enne livornese Davide Galoppini.
Partenza del confronto molto equilibrata, senza palle break e con la dominante per entrambi del servizio. Si è così arrivati sul 4-4. Piccolo passaggio a vuoto del sudamericano che è risalito nel game e lo ha fatto proprio per il 5-4. Nel successivo Galoppini ha abbassato la guardia e commesso alcuni errori che si sono rivelati determinanti nell’economia del set e non solo. Break infatti di Etcheverry per il 6-4 parziale.

Il corpulento argentino, dotato di un servizio di caratura superiore, è ripartito di slancio e si è subito portato sull’1-0 con un game condito anche da due ace. Sul 2-1 per lui è arrivato il break che ha spaccato l’incontro indirizzandolo verso la conclusione: 3-1 Etcheverry e poi 4-1. Galoppini ha reagito, a strappi, portando buoni colpi in specie con il rovescio bimane. Sul 2-4 è stato ancora Etcheverry a salire in cattedra e centrare nuovamente il successo nel game di servizio (5-2). L’ultimo break ha posto la parola fine al testa a testa. Etcheverry lo ha sigillato con un passante stretto di rovescio bimane sul quale si è inchinato Galoppini: “Devo fare in primo luogo i complimenti al mio avversario – ha detto al termine il toscano – perché oggi ha meritato di vincere e mi è stato superiore.

Dal 4-4 del primo set ha cambiato marcia, soprattutto nei turni di servizio e non sono riuscito ad andargli dietro. Ho giocato male il nono game e non ho approfittato delle occasioni avute in quel frangente di match. In ogni caso una bella settimana per me, un’ottima organizzazione e la consapevolezza di aver messo in campo buone prestazioni. Ora andrò a disputare un 15.000 $ a Tunisi, poi un 25.000 $, a Trieste. Grazie anche a tutto lo staff del circolo che mi ha supportato in questi giorni”. Molto contento il nuovo campione della rassegna cuneese, nativo di La Plata (Buenos Aires) e fedelmente seguito in tutto il torneo dal coach Jeronimo Lanteri: “Una bella soddisfazione vincere qui e davanti ad un pubblico che mi ha sempre sostenuto.

Bravo Galoppini che nella prima parte del match ha ribattuto colpo su colpo. Ho dovuto farmi forza con il servizio e cercare di smontare la sua difesa. I prossimi appuntamenti saranno Piombino e Trieste”.

L’organizzazione
Positivo il bilancio organizzativo, come sottolinea il Presidente del Country Club Cuneo, Fabrizio Drago: “Due settimane di bel tennis che hanno suscitato ancora una volta l’interesse del nostro pubblico e degli appassionati. Sotto il profilo tecnico direi che il livello, rispetto alla scorsa stagione, si è ancora alzato, sia in campo maschile che femminile, nobilitato dai due vincitori, la brasiliana Goncalves e l’argentino Etcheverry.

Un ringraziamento doveroso agli Enti che ci hanno patrocinato, il Comune di Cuneo su tutti, agli sponsor privati e ai tanti componenti dello staff che hanno reso possibile il regolare svolgimento della manifestazione”. Gli altri li ha ricordati Alberto Maniscalco, per la prima volta direttore dei tornei (il maschile era stato preceduto dal 15.000 $ ITF femminile): “Una bella esperienza – ha dichiarato al termine – motivante ed impegnativa. Fondamentale come sempre l’apporto dei volontari, dei raccatapalle, di ogni persona che ha dato il proprio contributo per la riuscita della manifestazione”.

Al termine premi anche per il supervisor delle manifestazioni, Pasquale Pantaleo e la giudice di sedia della finale maschile, Federica Simongini. Appuntamento al prossimo anno, che in ragione del cambiamento di formula dei tornei su scala internazionale molto probabilmente proporrà al Country Cuneo un 25.000 $ ITF maschile in data ancora da definire.


Martina Colmegna ha sorriso al Country Club Cuneo nel 15.000$ ITF

Ottima presenza di pubblico, a confermare l’interesse che il ritorno del tennis internazionale al Country Club Cuneo ha suscitato in città, per l’atto decisivo dell’International Country Club Gino S.p.A., 15.000 $ ITF femminile, scattato ieri sul centrale del circolo cuneese alle 17.
Da una parte della rete la 20enne lombarda Martina Colmegna, reduce da una semifinale fiume contro Anastasia Grymalska e con l’obiettivo di centrare la prima vittoria ITF (in singolare) dell’ancor giovane percorso professionale; dall’altra la 27enne laziale Federica Di Sarra, a caccia del suo quinto titolo ITF di carriera a livello individuale.

Due tenniste che solo alcuni mesi fa hanno difeso in serie A2 a squadre gli stessi colori, quelli dell’US Tennis Beinasco. Equilibrio ci si aspettava e così è stato, fin dalle battute iniziali della contesa. Break e controbreak in apertura di primo set, e nuova parità al quarto gioco (2-2). Nuovo break in favore della Colmegna, per il 3-2 e servizio e primo tentativo di fuga, sul 4-2 dopo diversi vantaggi reciproci nel game. Terzo break nella frazione in favore della tennista di Desio, salita così sul 5-2 e servizio. Nel gioco numero otto buon recupero, il suo, dallo 0-30 al 30-30 ma palla break concessa alla Di Sarra subito dopo (30-40).

La laziale non si è fatta sfuggire l’occasione riducendo così le distanze, prima sul 3-5, poi sul 4-5. Colmegna dunque alla battuta per chiudere la prima frazione. Si è procurata anche un set point ma ha dovuto subire nuovamente la reazione della più esperta avversaria, così risalita sul 5-5. Altri due break consecutivi e chiaramente alternati (prima in favore della Colmegna, poi della Di Sarra) per portare la decisione del set al tie-break. L’ha giocato con maggior vigoria e precisione Federica Di Sarra che l’ha fatto proprio per 7 punti a 2 passando a condurre per 1 set a 0 dopo 1 ora e 14 minuti di buon tennis.

La seconda frazione è partita con Martina Colmegna al servizio. Il film del confronto non è cambiato come hanno evidenziato altri due break, per l’1-1 parziale. Nuova parità al 4° gioco (2-2), poi Colmegna sugli scudi fino al 4-2 e servizio. Tenuto con tenacia e cattiveria agonistica, dopo diversi vantaggi, per il 5-2 e con l’obiettivo di allungare il testa a testa. Di Sarra ancora viva nella frazione ed abile nel riportarsi sul 3-5 dopo aver annullato un set point alla compagna di circolo. Per la laziale anche due palle consecutive nel game successivo per ridurre ulteriormente le distanze, ma in questo caso il recupero non le è riuscito. Merito di Martina Colmegna che ha chiuso 6-3 al secondo set point rinviando l’esito del match alla terza frazione. Intanto il cronometro stava già segnando 2 ore e 5 minuti.

Set numero tre aperto dalla Di Sarra alla battuta. E’ però subito apparsa più tonica fisicamente Martina Colmegna che grazie a due game ben giocati si è issata sul 2-0 con un break. Un vantaggio che è diventato ancora più corposo di lì a poco, quando la tennista lombarda ha conquistato il 3-0 con un secondo break nel set. La sua superiorità fisica ha trovato espressione nel quarto gioco, vinto a zero per la prima volta nell’incontro (4-0). Ha provato a reagire la giocatrice laziale nel quinto game, portandosi sul 40-0 prima di vedersi nuovamente ripresa e superata dall’agguerrita avversaria, autentica maestra nel non lasciare nulla lungo il percorso. Terzo break nel set in suo favore, per un 5-0 e servizio dal forte sapore di titolo.

Di Sarra ispirata nel frangente e abile nell’annullare il primo match point all’avversaria, salendo poi sul punteggio di 1-5 e servizio. Tenuto per il 2-5 sfruttando un po’ di tensione dell’avversaria per non aver ancora chiuso i giochi. Colmegna nuovamente con il servizio a disposizione per chiudere il match. Federica Di Sarra ha provato l’impresa strappando nuovamente la battuta alla Colmegna e risalendo sul 3-5. Nel game numero nove, però, la tennista di Desio ha rotto gli indugi e chiuso i conti sul 6-7 6-3 6-3 dopo 2 ore e 47 minuti alzando le braccia al cielo. Per lei il primo titolo di carriera a livello di singolare.

Di Roberto Bertellino


Anche l’italo-svizzera Romina Oprandi ha scritto il suo nome nell’albo d’oro del torneo

A Cuneo, nella finale dell'International Country Club - UBI BRE, 100.000 $ Itf femminile, Romina Oprandi ha coronato con il successo una settimana perfetta. Ha sconfitto 6-0 6-2 la francese Parmentier, conquistando, dopo quelli di Buchen (Ger) e Caserta, il terzo torneo stagionale: Una gran gioia - ha detto al termine - perché la finale ha sempre un sapore particolare. Ho giocato come volevo, in modo aggressivo, anche se nel secondo set un po' di tensione l'ho provata. Dedico quest'affermazione a mio fratello Romeo, che dopo 4 anni è tornato a seguirmi in gara. Ora vado a Biarrtiz, per un altro 100.000 $. Un ringraziamento anche allorganizzazione del torneo, perfetta, di gran livello

La cronaca. Oprandi subito avanti con un break nel primo set, bissato al terzo e quinto gioco. Alla fine 6-0 in 20 minuti. Altro break in avvio di seconda frazione, con la settima palla corta vincente portata a segno. Tenuta la battuta nel secondo gioco (2-0) l’italo-svizzera, nata a Berna nel 1986, ha avuto due palle per salire 3-0 ma la Parmentier è riuscita a centrare il successo nel gioco (2-1 Oprandi). Più lotta in questa fase ma nessuna breccia reale nel tennis eclettico dell’azzurra. Salita 4-2 ha conquistato il break decisivo nel settimo gioco (5-2) chiudendo in quello successivo con pugnetto alzato a salutare il successo. Spazio quindi ai discorsi di rito, con interviste alle finaliste fatte dal direttore di torneo, Paolo Ponzio e alle premiazioni, davanti al pubblico rimasto ad applaudire e contento per l’ennesima affermazione tricolore. Bel successo di folla, anche nel 2010, per una rassegna che ha visto salire in passato sul gradino più alto del podio nomi importanti del tennis mondiale, molti dei quali azzurri, vedi Pennetta, Vinci, Santangelo, Garbin.

Parmentier sorpresa e incapace di reagire al tennis atipico della rivale: Non sono riuscita a trovare le contromisure ai tocchi vellutati di Romina. Peccato. Nel secondo set ho aggredito di più, cercando di entrare in campo con i piedi ma mi mancata la continuità.

Un’avversaria, quella battuta dalla Oprandi, che ha già al proprio attivo due successi Wta in carriera e una classifica, nel luglio del 2008, di n° 40. Al numero 46 era salita invece Romina Oprandi dopo la felice stagione 2006 che la vide issarsi anche nei quarti di finale a Roma.

Di Roberto Bertellino


Al Country Cuneo vince la slovena Hercog

Sto lavorando per entrare nelle top ten. Non mi creo assilli poiché ritengo che ciò sia raggiungibile attraverso i risultati. Se giochi con piacere arrivano e tutto il resto diventa una conseguenza“. Con queste parole, dense di certezze ma non presuntuose, e pronunciate in italiano, Polona Hercog ha salutato il pubblico del Country Club Cuneo, accorso numeroso per assistere all’ultimo atto dell’International Country Club ’09 – Banca Regionale Europea, 100.000 $ Itf femminile. E’ stata lei a vincerlo, sigillando una settimana perfetta nella quale non ha perso nemmeno un set nei cinque incontri disputati. In finale, dopo aver sconfitto in mattinata nella semifinale rinviata per pioggia la colombiana Castano (6-2 6-2), ha fermato la corsa dell’americana Varvara Lepchenko, numero 6 del tabellone, con lo score di 6-1 6-2.

La slovena, classe 1991, già a segno in stagione in tre tornei ITF (Civitavecchia, Zagabria e Zin) rispettivamente da 25.000 $ e 50.000 $, ha fatto registrare tre break nel primo set e due nel secondo. Troppo superiore in tutte le parti del campo per poterle tenere testa e mai in affanno, neppure davanti al diritto mancino della rivale di giornata. Il suo colpo migliore è certo il diritto ma anche il rovescio in back, giocato con tutto il peso del corpo sulla palla, rende difficile alle avversarie i recuperi, soprattutto se giocano bimani. Di livello anche il servizio, al pari delle smorzate, che è capace a far cadere appena al di là della rete, sia di diritto che di rovescio. Insomma una top ten in costruzione che, come ha detto il direttore del torneo Paolo Ponzio, gli spettatori di oggi in quel di Cuneo seguiranno con trasporto nel circuito maggiore, magari sperando di rivederla al Country qualora dovesse aumentare ancora il montepremi della rassegna.

L’International va in archivio con la soddisfazione degli sponsor, su tutti la Regione Piemonte e la Banca Regionale Europea, e di tutti quanti, nello staff, hanno lavorato per rendere la manifestazione un evento, agonistico e non solo, riuscendovi. In chiaro-scuro il bilancio delle italiane, con la sola Brianti nei quarti. Tra le giocatrici che probabilmente faranno il salto in campo internazionale ricordiamo la lettone Sevastova, piegata proprio dalla Hercog nei quarti di finale. Una Hercog che aveva iniziato il torneo quale testa di serie numero 7 del draw e 113 Wta. Domani potrebbe entrare per la prima volta in carriera tra le top 100.

di Roberto Bertellino


AL COUNTRY CUNEO VINCE LA SLOVENA HERCOG

Sto lavorando per entrare nelle top ten. Non mi creo assilli poiché ritengo che ciò sia raggiungibile attraverso i risultati. Se giochi con piacere arrivano e tutto il resto diventa una conseguenza“. Con queste parole, dense di certezze ma non presuntuose, e pronunciate in italiano, Polona Hercog ha salutato il pubblico del Country Club Cuneo, accorso numeroso per assistere all’ultimo atto dell’International Country Club ’09 – Banca Regionale Europea, 100.000 $ Itf femminile.

E’ stata lei a vincerlo, sigillando una settimana perfetta nella quale non ha perso nemmeno un set nei cinque incontri disputati. In finale, dopo aver sconfitto in mattinata nella semifinale rinviata per pioggia la colombiana Castano (6-2 6-2), ha fermato la corsa dell’americana Varvara Lepchenko, numero 6 del tabellone, con lo score di 6-1 6-2. La slovena, classe 1991, già a segno in stagione in tre tornei ITF (Civitavecchia, Zagabria e Zin) rispettivamente da 25.000 $ e 50.000 $, ha fatto registrare tre break nel primo set e due nel secondo. Troppo superiore in tutte le parti del campo per poterle tenere testa e mai in affanno, neppure davanti al diritto mancino della rivale di giornata.

Il suo colpo migliore è certo il diritto ma anche il rovescio in back, giocato con tutto il peso del corpo sulla palla, rende difficile alle avversarie i recuperi, soprattutto se giocano bimani. Di livello anche il servizio, al pari delle smorzate, che è capace a far cadere appena al di là della rete, sia di diritto che di rovescio. Insomma una top ten in costruzione che, come ha detto il direttore del torneo Paolo Ponzio, gli spettatori di oggi in quel di Cuneo seguiranno con trasporto nel circuito maggiore, magari sperando di rivederla al Country qualora dovesse aumentare ancora il montepremi della rassegna.

L’International va in archivio con la soddisfazione degli sponsor, su tutti la Regione Piemonte e la Banca Regionale Europea, e di tutti quanti, nello staff, hanno lavorato per rendere la manifestazione un evento, agonistico e non solo, riuscendovi. In chiaro-scuro il bilancio delle italiane, con la sola Brianti nei quarti. Tra le giocatrici che probabilmente faranno il salto in campo internazionale ricordiamo la lettone Sevastova, piegata proprio dalla Hercog nei quarti di finale. Una Hercog che aveva iniziato il torneo quale testa di serie numero 7 del draw e 113 Wta. Domani potrebbe entrare per la prima volta in carriera tra le top 100.


Tathiana Garbin fa il bis a Cuneo cinque anni dopo

Tathiana 5 anni dopo. La tennista mestrina, già prima nel 2003 al Country Club di Cuneo, ha vinto oggi il 100.000 $ Itf International Country Club – Ubi Banca Regionale Europea, 10.a edizione della rassegna internazionale. Un arco temporale nel quale l’azzurra ha vinto tanto, è salita, nel 2007, a ridosso delle top 20 (22 Wta), è ridiscesa (oggi è 80 del ranking), ha vinto una Fed Cup ed una torneo Wta. Soprattutto ha mantenuto inalterata la sua voglia di competere e battere le rivali di turno. Oggi lo ha fatto con la giovanissima Sorana Mihaela Cirstea, numero 66 Wta e prima giocatrice del seeding cuneese.

Una Garbin perfetta, dal primo all’ultimo quindici, che ha giocato con esperienza e sagacia tattica. Nella prima frazione ha subito il break iniziale da parte della rumena ma ha subito rimesso le cose a posto (1-1). Si è poi aggiudicata i due giochi successivi salendo 3-1 e pareva poter fuggire nello score. Brava in questa circostanza la tennista dell’est a risalire e pareggiare i conti (3-3). E’ stato questo uno dei pochi acuti della Cirstea che nel settimo gioco subiva la ripartenza dell’azzurra (4-3) e le lasciava strada nella prima frazione, con chiusura di Tathiana al secondo set point. La Garbin si portava in vantaggio anche nel secondo set (2-0). Nuova reazione della Cirstea che annullava due palle break nel terzo gioco e metteva a segno uno spettacolare lungolinea di rovescio bimane che si pensava potesse ridestarla dall’atteggiamento solo a sprazzi reattivo fino a quel punto palesato in campo.

Ma dal 2-1 la nazionale di Fed Cup italiana metteva nel carniere altri 4 game perfetti e non permetteva all’avversaria di rientrare nel match: “Sono felice per questa vittoria” – ha detto al termine l’azzurra – “perchè ottenuta in un torneo sempre più importante, che vale un Wta, come livello delle giocatrici in gara ed organizzazione. Spero di tornare il prossimo anno e rivincere. Un grazie al pubblico, allo staff intero del circolo, alla massaggiatrice e soprattutto al mio preparatore atletico, Salvatore Buzzelli, nonchè al mio coach tecnico Francesco Palpacelli. Merita un plauso anche la Cirstea che prossimamente vedremo tra le top ten. Ora vado a Palermo. Un successo, quello di Cuneo, frutto del duro lavoro svolto nell’ultimo periodo.

di Roberto Bertellino


TATHIANA GARBIN FA IL BIS A CUNEO CINQUE ANNI DOPO

Tathiana 5 anni dopo. La tennista mestrina, già prima nel 2003 al Country Club di Cuneo, ha vinto oggi il 100.000 $ Itf International Country Club – Ubi Banca Regionale Europea, 10.a edizione della rassegna internazionale. Un arco temporale nel quale l’azzurra ha vinto tanto, è salita, nel 2007, a ridosso delle top 20 (22 Wta), è ridiscesa (oggi è 80 del ranking), ha vinto una Fed Cup ed una torneo Wta.

Soprattutto ha mantenuto inalterata la sua voglia di competere e battere le rivali di turno. Oggi lo ha fatto con la giovanissima Sorana Mihaela Cirstea, numero 66 Wta e prima giocatrice del seeding cuneese. Una Garbin perfetta, dal primo all’ultimo quindici, che ha giocato con esperienza e sagacia tattica. Nella prima frazione ha subito il break iniziale da parte della rumena ma ha subito rimesso le cose a posto (1-1).

Si è poi aggiudicata i due giochi successivi salendo 3-1 e pareva poter fuggire nello score. Brava in questa circostanza la tennista dell’est a risalire e pareggiare i conti (3-3).

E’ stato questo uno dei pochi acuti della Cirstea che nel settimo gioco subiva la ripartenza dell’azzurra (4-3) e le lasciava strada nella prima frazione, con chiusura di Tathiana al secondo set point. La Garbin si portava in vantaggio anche nel secondo set (2-0). Nuova reazione della Cirstea che annullava due palle break nel terzo gioco e metteva a segno uno spettacolare lungolinea di rovescio bimane che si pensava potesse ridestarla dall’atteggiamento solo a sprazzi reattivo fino a quel punto palesato in campo.

Ma dal 2-1 la nazionale di Fed Cup italiana metteva nel carniere altri 4 game perfetti e non permetteva all’avversaria di rientrare nel match: “Sono felice per questa vittoria” – ha detto al termine l’azzurra – “perchè ottenuta in un torneo sempre più importante, che vale un Wta, come livello delle giocatrici in gara ed organizzazione. Spero di tornare il prossimo anno e rivincere. Un grazie al pubblico, allo staff intero del circolo, alla massaggiatrice e soprattutto al mio preparatore atletico, Salvatore Buzzelli, nonchè al mio coach tecnico Francesco Palpacelli. Merita un plauso anche la Cirstea che prossimamente vedremo tra le top ten. Ora vado a Palermo. Un successo, quello di Cuneo, frutto del duro lavoro svolto nell’ultimo periodo.